
L'inchiesta sui 60 casi di linfoma di Hodgkin a Pianura tra cittadini residenti nei pressi della discarica
INCHIESTA SUI RFIUTI TOSSICI A PIANURA
L’ipotesi di reato su cui stanno lavorando il pm Stefania Buda e il capo del pool antinfortunistica Rosario Cantelmo è quella di disastro colposo. I magistrati puntano a fare chiarezza sul prolungato impiego dell’area di Contrada Pisani, finita sotto sequestro, come si è detto innanzi, lo scorso 21 gennaio.
Vale la pena precisare che - essenziale nell’ottica dell’inchiesta della Procura di Napoli – è stato l’interrogatorio di un testimone d’accusa, un ex autotrasportatore, che ha fatto riferimento ad alcuni sversamenti abusivi dei primi anni Novanta. Il racconto del testimone (ex autista della ditta Difrabi) risale ad un episodio in particolare, quando uno degli autotrasportatori rimane ustionato dalla fuga di materiale tossico contenuto in uno dei furgoni. «Avevamo l’abitudine di schiacciare i bidoni con i liquidi abusivi - ha spiegato la fonte d’accusa -, di mescolare il tutto nel terreno con grandi escavatrici, in modo da eliminare ogni traccia dello sversamento illegale. Poi, un giorno, un mio collega venne raggiunto dallo schizzo di liquidi tossici e si decise di cambiare metodo. Si decise di abbandonare nel fondo della vallata gli interi convogli, per evitare brutte sorprese».
Vale la pena precisare che - essenziale nell’ottica dell’inchiesta della Procura di Napoli – è stato l’interrogatorio di un testimone d’accusa, un ex autotrasportatore, che ha fatto riferimento ad alcuni sversamenti abusivi dei primi anni Novanta. Il racconto del testimone (ex autista della ditta Difrabi) risale ad un episodio in particolare, quando uno degli autotrasportatori rimane ustionato dalla fuga di materiale tossico contenuto in uno dei furgoni. «Avevamo l’abitudine di schiacciare i bidoni con i liquidi abusivi - ha spiegato la fonte d’accusa -, di mescolare il tutto nel terreno con grandi escavatrici, in modo da eliminare ogni traccia dello sversamento illegale. Poi, un giorno, un mio collega venne raggiunto dallo schizzo di liquidi tossici e si decise di cambiare metodo. Si decise di abbandonare nel fondo della vallata gli interi convogli, per evitare brutte sorprese».
LA DENUNCIA ISTITUZIONALE
Anche da parte istituzionale ci sono state denunce ed impegno sul caso dei linfomi a Pianura , presumibilmente legati all'ex discarica Pisani. Pubblichiamo di seguito i due documenti ufficiali ed integrali formanti parte della corrispondenza tra il consigliere comunale di Napoli, Ciro Signoriello e il Dirigente del Servizio Epidemiologico e Prevenzione dell'ASL NA 1 , dott. Andrea Simonetti.
( per leggere i documenti vai sul simbolo salva per ingrandire)

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